
Fromsoftware e l’horror gotico: un’eredità di paura e innovazione
- Bloodborne: punto di riferimento horror gotico, architetture decadenti.
- Anor Londo: cattedrale ispirata al duomo di Milano.
- Ispirazione: Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft.
- Alan Wake 2 e Alien Isolation: horror tramite narrazione.
- Consiglio: iniziare con Bloodborne, gameplay accessibile.
L’eredità gotica di FromSoftware
Il panorama videoludico moderno è costellato di titoli che attingono a piene mani dall’immaginario horror gotico, ma pochi riescono a farlo con la maestria e la profondità di FromSoftware. La software house giapponese, celebre per aver dato vita alla saga dei Souls* e a *Bloodborne*, ha saputo reinterpretare i canoni del genere, creando esperienze uniche e indimenticabili. *Bloodborne, in particolare, rappresenta un punto di riferimento per l’horror gotico nei videogiochi. Il suo successo non è casuale, ma frutto di un’attenta analisi e rielaborazione dei temi e delle atmosfere tipiche del genere. La città di Yharnam, con la sua architettura gotica decadente, le strade labirintiche e l’aria pervasa da un senso di decadenza, è uno degli elementi chiave. Il level design contribuisce in modo significativo a creare un’atmosfera di oppressione e claustrofobia, elementi essenziali per un’esperienza horror efficace. L’intreccio narrativo, ricco di riferimenti all’occulto, alla scienza corrotta e alla perdita di controllo, completa il quadro. Il ruolo del sangue, elemento centrale del gameplay, si eleva a metafora della corruzione e della malattia che affligge Yharnam e i suoi abitanti.
Ma Bloodborne* non è l’unico titolo di FromSoftware a presentare elementi gotici. Anche la serie dei *Dark Souls, pur essendo più orientata verso il dark fantasy, offre spunti interessanti. L’architettura imponente di Anor Londo, con la sua cattedrale ispirata al duomo di Milano, rimanda all’immaginario gotico. La narrazione frammentata, tipica dei giochi Souls*, contribuisce a creare un senso di mistero e inquietudine, elementi che si ritrovano anche nel genere gotico. *Elden Ring, pur discostandosi in parte dalle atmosfere cupe di Bloodborne* e *Dark Souls, presenta comunque zone e personaggi che evocano il gotico, come i castelli in rovina e i cavalieri caduti in disgrazia.
Al di là degli elementi puramente estetici, FromSoftware ha saputo cogliere l’essenza del gotico, ovvero la rappresentazione della fragilità umana di fronte a forze oscure e incomprensibili. I personaggi dei giochi FromSoftware sono spesso individui tormentati, alla ricerca di un significato in un mondo ostile e decadente. La loro lotta per la sopravvivenza è una metafora della condizione umana, segnata dalla paura, dalla sofferenza e dalla consapevolezza della propria mortalità. Il successo di FromSoftware risiede anche nella sua capacità di creare un gameplay impegnativo e gratificante. La difficoltà dei giochi, spesso criticata, è in realtà un elemento fondamentale dell’esperienza. Superare le sfide proposte dal gioco richiede pazienza, strategia e una profonda conoscenza del mondo di gioco. In questo modo, il giocatore è portato a immergersi completamente nell’esperienza, vivendo in prima persona le emozioni e le paure dei personaggi. L’influenza di autori come Edgar Allan Poe e Howard Phillips Lovecraft è evidente nell’opera di FromSoftware. Poe, con i suoi racconti macabri e psicologici, ha contribuito a definire l’immaginario gotico, mentre Lovecraft, con il suo orrore cosmico, ha introdotto la paura dell’ignoto e dell’insignificanza umana di fronte all’universo. FromSoftware ha saputo rielaborare questi temi, creando un’esperienza unica e originale.

Nuove direzioni per l’horror gotico
Il futuro dell’horror gotico nei videogiochi è ricco di potenzialità, e FromSoftware potrebbe svolgere un ruolo di primo piano nel definire le nuove tendenze. Una delle sfide principali è quella di evitare la ripetizione di formule consolidate e di proporre qualcosa di realmente nuovo e originale. La saturazione del mercato con titoli che ripropongono gli stessi cliché rende sempre più difficile sorprendere il pubblico e suscitare emozioni autentiche. Una delle strade da percorrere è quella dell’innovazione narrativa. Invece di limitarsi a riproporre storie di fantasmi e mostri, si potrebbe esplorare il lato più oscuro della psiche umana, affrontando temi come la solitudine, la depressione e la perdita di identità. Il genere gotico, con la sua attenzione alla dimensione interiore dei personaggi, si presta particolarmente a questo tipo di narrazione. Un’altra possibilità è quella di sperimentare con il gameplay. Invece di concentrarsi esclusivamente sull’azione e sul combattimento, si potrebbero introdurre meccaniche di gioco che favoriscano l’esplorazione, la risoluzione di enigmi e l’interazione con l’ambiente. In questo modo, il giocatore sarebbe portato a immergersi ancora di più nel mondo di gioco, vivendo in prima persona le atmosfere e le emozioni del genere gotico.
FromSoftware potrebbe anche trarre ispirazione da altre forme d’arte, come la letteratura, il cinema e la pittura. Il romanzo gotico, con le sue atmosfere cupe e decadenti, offre un vasto repertorio di idee e suggestioni. Il cinema horror, con i suoi effetti speciali e le sue tecniche di regia, può contribuire a creare esperienze visivamente coinvolgenti. La pittura, con i suoi colori e le sue composizioni, può ispirare la creazione di ambienti suggestivi e inquietanti. Frankenstein* di Mary Shelley, *Dracula* di Bram Stoker e *Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde di Robert Louis Stevenson sono solo alcuni esempi di opere letterarie che potrebbero essere rilette e reinterpretate in chiave videoludica. L’influenza di questi classici è già presente in Bloodborne, ma potrebbe essere approfondita e ampliata in futuro.
L’abbandono di IP consolidate e la creazione di nuovi universi narrativi potrebbe rappresentare una svolta per FromSoftware. Se da un lato un sequel di Bloodborne* o di *Dark Souls rappresenterebbe una scelta sicura dal punto di vista commerciale, dall’altro la creazione di una nuova IP offrirebbe maggiore libertà creativa. Un nuovo universo narrativo consentirebbe a FromSoftware di esplorare temi e atmosfere inedite, senza essere vincolata alle aspettative dei fan. Ovviamente, la creazione di una nuova IP comporta anche dei rischi. Il successo non è garantito, e il pubblico potrebbe non accogliere favorevolmente un’esperienza troppo diversa da quelle a cui è abituato. Tuttavia, se FromSoftware saprà creare un universo narrativo originale e coinvolgente, le possibilità di successo sono elevate. Del resto, la software house giapponese ha dimostrato in passato di saper innovare e di saper creare giochi che si distinguono dalla massa.
Alcuni dei titoli horror che hanno saputo distinguersi negli ultimi anni includono Alan Wake 2* e *Alien Isolation, che puntano a coinvolgere il giocatore tramite la narrazione e l’ambientazione.
Sfide e opportunità nell’horror videoludico
L’innovazione nel genere horror videoludico non è priva di ostacoli. La concorrenza è agguerrita, e il pubblico è sempre più esigente. Per distinguersi dalla massa, è necessario offrire qualcosa di realmente nuovo e originale. Una delle sfide principali è quella di evitare la ripetizione di formule consolidate. I jump scare, gli ambienti bui e i mostri spaventosi sono elementi che, se utilizzati in modo eccessivo, rischiano di annoiare il giocatore e di rendere l’esperienza prevedibile. È necessario trovare nuovi modi per spaventare il giocatore, magari puntando sull’aspetto psicologico dell’orrore. Creare un senso di angoscia e inquietudine, senza ricorrere a effetti speciali eclatanti, può essere molto più efficace. Il body horror, con la sua rappresentazione della deformazione e della corruzione del corpo umano, potrebbe essere un’altra strada da percorrere.
L’esplorazione di tematiche complesse e controverse potrebbe contribuire a rendere l’esperienza horror più significativa e memorabile. Affrontare temi come la guerra, la povertà, la discriminazione e la violenza potrebbe aggiungere profondità all’esperienza e stimolare una riflessione nel giocatore. Ovviamente, è necessario trattare questi temi con delicatezza e rispetto, evitando di cadere nel sensazionalismo e nella retorica. La collaborazione con autori e artisti provenienti da altri settori potrebbe portare nuove idee e prospettive. Unire le competenze di game designer, scrittori, registi e musicisti potrebbe dare vita a progetti innovativi e originali.
L’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, come la realtà virtuale e l’intelligenza artificiale, potrebbe aprire nuove frontiere per l’horror videoludico. La realtà virtuale, con la sua capacità di immergere il giocatore in un mondo virtuale, potrebbe amplificare le emozioni e le paure. L’intelligenza artificiale, con la sua capacità di creare personaggi e ambienti dinamici e imprevedibili, potrebbe rendere l’esperienza horror più realistica e coinvolgente. Il confine tra realtà e finzione potrebbe diventare sempre più labile, creando esperienze uniche e indimenticabili.
Il successo di Cult of the Lamb*, che combina elementi *cute con tematiche cultiste oscure, dimostra come la fusione di generi diversi possa portare a risultati sorprendenti. Allo stesso modo, alcuni titoli indie hanno saputo innovare il genere horror, proponendo esperienze originali e sperimentali. FromSoftware potrebbe trarre ispirazione da questi esempi, sperimentando con nuove meccaniche di gioco e nuove forme di narrazione. Il futuro dell’horror videoludico è nelle mani degli sviluppatori, che dovranno dimostrare di avere il coraggio di innovare e di sperimentare.
I nostri consigli
Abbiamo visto come FromSoftware abbia plasmato il genere horror gotico nei videogiochi, elevando standard e offrendo esperienze memorabili. Ma cosa possiamo consigliare a chi si avvicina a questo mondo o a chi desidera approfondirlo?
Per i gamer* occasionali, suggeriamo di iniziare con *Bloodborne. La sua atmosfera unica e il suo gameplay accessibile lo rendono un ottimo punto di partenza. Non lasciatevi spaventare dalla difficoltà iniziale: con un po’ di pazienza e perseveranza, sarete ricompensati da un’esperienza incredibile.
Per i gamer* esperti, consigliamo di esplorare le opere letterarie che hanno ispirato *Bloodborne e gli altri giochi di FromSoftware. Leggere Poe, Lovecraft, Shelley e Stoker vi permetterà di apprezzare ancora di più la profondità e la ricchezza del mondo di gioco. Potreste poi provare a cimentarvi in una run* di *Bloodborne limitando l’uso di cure, per aumentare ulteriormente la sfida e immergervi nell’atmosfera disperata del gioco.
L’eredità di FromSoftware nell’horror gotico è indiscutibile, e il futuro del genere è nelle mani di sviluppatori capaci di innovare e sperimentare. Ma, in definitiva, l’esperienza di gioco è qualcosa di profondamente personale. Che siate gamer occasionali o esperti, l’importante è trovare un’esperienza che vi emozioni e vi spaventi, che vi faccia riflettere sulla condizione umana e sulla fragilità della nostra esistenza.
- Sito ufficiale di Elden Ring, per dettagli sul gioco menzionato.
- Pagina di Wikipedia su FromSoftware, utile per la storia della società.
- Sito ufficiale dello sviluppatore FromSoftware, approfondimenti sulla società e giochi.
- Cronologia ufficiale della società FromSoftware, utile per approfondire il contesto aziendale.
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