
ZeniMax sull’orlo dello sciopero: cosa significa per i giocatori?
- Oltre il 94% dei membri ZeniMax ha votato per lo sciopero.
- Negoziato un primo contratto soddisfacente da 2 anni.
- La CWA ha accusato Microsoft di pratiche di lavoro sleali.
Clima Teso in ZeniMax: Sciopero Autorizzato per Contratti Insoddisfacenti
La situazione in ZeniMax si fa incandescente. I membri del sindacato ZeniMax Workers United, che rappresentano oltre 300 lavoratori del controllo qualità in tutti gli studi ZeniMax, hanno votato in modo schiacciante per autorizzare i vertici sindacali a proclamare uno sciopero. La decisione è stata presa a seguito di due anni di infruttuose trattative contrattuali con Microsoft. Questo segna un punto di svolta potenzialmente significativo nel panorama del gaming, dove le rivendicazioni dei lavoratori stanno guadagnando sempre più spazio.
ZeniMax Workers United, parte della Communications Workers of America (CWA), è diventato il primo sindacato a essere riconosciuto volontariamente da Microsoft nel 2023. All’epoca, i membri, che hanno lavorato su titoli come Fallout, Starfield e Doom, avevano espresso la volontà di porre fine a periodi improvvisi di crunch, retribuzioni ingiuste e mancanza di opportunità di crescita all’interno dell’azienda. Tuttavia, a distanza di due anni, il sindacato lamenta di non essere ancora riuscito a negoziare un primo contratto soddisfacente.
Secondo il sindacato, il comitato di negoziazione non è riuscito a raggiungere un accordo con Microsoft su “salari migliori, miglioramenti sul posto di lavoro e preoccupazioni chiave, tra cui la mancanza di opzioni di lavoro a distanza e la sostituzione da parte dell’azienda del lavoro di controllo qualità interno con manodopera esternalizzata senza notificare il sindacato”. Nel dicembre 2024, i membri del sindacato in Maryland e Texas avevano organizzato un walkout di un giorno a causa delle preoccupazioni relative all’esternalizzazione di Microsoft e alle sue politiche di rientro in ufficio. La CWA ha inoltre presentato un’accusa di pratiche di lavoro sleali contro Microsoft per l’esternalizzazione unilaterale del lavoro.

Le Ragioni dello Sciopero: Salari, Condizioni di Lavoro e Outsourcing
La decisione di autorizzare lo sciopero è stata presa con una maggioranza schiacciante, con oltre il 94% dei membri di ZeniMax Workers United che hanno votato a favore. Aubrey Litchfield, membro del sindacato e associate QA tester, ha dichiarato: “Pagare ai propri dipendenti un salario dignitoso come azienda multimiliardaria è il minimo che potrebbero fare. Tuttavia, quando ci presentiamo al tavolo delle trattative, Microsoft si comporta come se stessimo chiedendo troppo. I nostri collaboratori interni lavorano con salari minimi senza alcun beneficio, compresa l’assenza per malattia retribuita. I lavoratori scelgono di non mettere su famiglia a causa dell’incertezza finanziaria. Abbiamo rilasciato diversi titoli lavorando completamente da remoto. Quando sarà abbastanza?”.
Zachary Armstrong, membro del sindacato e senior QA tester, ha aggiunto: “La sottoretribuzione e le costose iniziative di [ritorno in ufficio] hanno costretto molti di noi a mettere in pausa le nostre vite perché il nostro reddito non corrisponde nemmeno al costo della vita in aumento nelle città in cui ZeniMax insiste che viviamo e lavoriamo per mantenere l’occupazione… Se Microsoft e ZeniMax continuano a dimostrare al tavolo delle trattative di non essere disposte a pagarci salari equi per il valore che il nostro lavoro fornisce ai loro giochi, mostreremo loro quanto è prezioso il nostro lavoro”.
La Risposta di Microsoft e le Prospettive Future
In una dichiarazione fornita a The Verge in risposta all’annuncio del sindacato, la portavoce di Microsoft, Delaney Simmons, ha insistito sul fatto che l’azienda è “profondamente impegnata a raggiungere una risoluzione equa che riconosca i contributi dei team”. Simmons ha anche affermato che sono stati compiuti “progressi sostanziali” nel corso delle trattative e che sono stati raggiunti “accordi provvisori sulla maggior parte degli argomenti sul tavolo”. “Abbiamo presentato una proposta di pacchetto che riteniamo equa”, ha continuato Simmons. “Se accettata, comporterebbe aumenti di compensazione immediati, benefici ancora più consistenti ed è in linea con il modello ibrido dell’azienda di tre giorni in ufficio. Non vediamo l’ora di continuare questo progresso durante le trattative”.
ZeniMax Workers United è solo uno dei tanti sindacati di videogiochi che sono stati creati con successo negli ultimi anni, con lavoratori di aziende come Activision, Blizzard e Sega ora rappresentati dai sindacati. Inoltre, il mese scorso la CWA ha annunciato la United Videogame Workers a livello di settore, un sindacato ad adesione diretta aperto a tutti i lavoratori freelance o a tempo pieno dell’industria dei videogiochi negli Stati Uniti o in Canada. La situazione rimane fluida e l’esito delle trattative contrattuali avrà un impatto significativo sul futuro del lavoro nel settore dei videogiochi.
I Nostri Consigli
La vicenda ZeniMax evidenzia l’importanza di un ambiente di lavoro equo e rispettoso nel settore del gaming. Per i gamer occasionali, questo significa supportare le aziende che valorizzano i propri dipendenti e che si impegnano a creare giochi di alta qualità senza sfruttare la propria forza lavoro. Un consiglio semplice è quello di informarsi sulle pratiche lavorative delle aziende di videogiochi prima di acquistare i loro prodotti.
Per i gamer esperti, questa situazione offre uno spunto di riflessione più profondo. Considerate il ruolo che i giocatori possono avere nel sostenere i diritti dei lavoratori del settore. Partecipare a discussioni online, firmare petizioni o boicottare prodotti di aziende con pratiche lavorative discutibili sono solo alcune delle azioni che possono fare la differenza. Ricordate, il vostro supporto può contribuire a creare un’industria del gaming più equa e sostenibile per tutti.
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